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Manuel Giberti "... libertà l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato ..."
Fabrizio Leonardi "...pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra" Fabrizio De Andrè
Michel Bagnasco "E’ il Signore che vi manda? No, passavamo di qui per caso!"
Gabriele Notari "A tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade eravamo gli ultimi cittadini liberi di questa famosa città civile..."  
Giuseppe Restani "La natura è armonia e riflessione, la musica è il suo colore."
Claudio Tuvo "The dark side of the moon" ... "Shine on your crazy diamond" ... agli estremi dell'anima ...

LA STORIA

Nati intorno al 1998 come evoluzione di precedenti esperienze con il nome di Snails in Rut prima e Dead Meat Syndicate poi, gruppi che si muovevano in ambito hard rock, i Cometa Rossa, che prendono il nome da una canzone degli Area, cambiano direzione inserendosi in un filone più vicino al rock progressivo, grazie all’inserimento nella line-up di Marco Giannetti al flauto traverso che va ad integrare i membri originari Manuel Giberti, chitarra e voce ed autore delle musiche e dei testi dei brani inseriti nei due demo registrati dal gruppo, Michel Bagnasco, batteria; Michele Moggia, basso; Walter Polinelli, chitarra poi sostituito dal vecchio amico Fabrizio Leonardi che nel corso degli anni entrerà ed uscirà diverse volte dalla formazione .

Dopo una serie di concerti divisi tra cover e pezzi originali, i Cometa Rossa incidono un primo demo cd di quattro brani. Il demo viene registrato nello studio spezzino di Toni Parisi, musicista storico del panorama nazionale, grazie alle sue incisioni con tanti protagonisti della musica leggera degli anni sessanta in veste di turnista, e poi in varie formazioni jazzistiche di buon livello.

In virtù del budget ridotto il lavoro viene realizzato in pochissimo tempo, tanto che la qualità inevitabilmente ne risente, nonostante questo ottiene una lusinghiera recensione sul settimanale di Repubblica “ Musica! Rock & altro “, nella quale il giornalista riconosce le radici del gruppo affondate nell’humus della scuola genovese, con particolare riferimento a Fossati e De Andrè (ecco quindi il link con gli Illustri Cugini e il loro tributo al cantautore ).

Risale a questo periodo anche la partecipazione al programma di Rete 4 “ La domenica del villaggio “, condotto da Davide Mengacci e Rosita Celentano, grazie al quale i Cometa Rossa possono esibirsi su una ribalta di livello nazionale.

I Cometa Rossa tornano poco dopo in studio per il loro secondo demo, sempre di quattro pezzi, registrato questa volta a Sarzana nello studio di Andrea Bigagli, il budget è sempre limitato ma grazie alla tecnologia digitale il risultato è decisamente migliore rispetto al precedente.

Dopo un cambio di line up dovuto all’uscita del chitarrista Fabrizio Leonardi sostituito dal chitarrista spezzino Polo Bonifacio i Cometa Rossa partecipano alla manifestazione nazionale Rock Targato Italia che li vede vincitori della selezione Toscana/Liguria di Levante e poi perdenti, ma con onore, nella finale Liguria/ BassoPiemonte/ Bassa Lombardia tenutasi ad Alassio e che vede vincitore un gruppo locale (sic!),

Anche questo secondo demo viene recensito positivamente da “ Musica ! Rock & altro “, questa volta il giornalista coglie una svolta verso la musica irlandese che però non è nelle intenzioni del gruppo, anche se in realtà alcuni riff di flauto potrebbero portare in questa direzione.

Intorno al 2003 dopo tanti concerti inizia per i Cometa Rossa una nuova fase, con la fuoriuscita dal gruppo del flautista Marco Giannetti e del chitarrista Fabrizio Leonardi e l’inserimento di Claudio Tuvo, tastiere, chitarra e voce, insieme ai brani originali del gruppo e alcune cover di gruppi prog italiani si inseriscono le prime canzoni di Fabrizio De Andrè, questo grazie ad un episodio del tutto casuale, infatti durante un serata alla Casa del Popolo di Montaretto (SP) dietro richiesta di un gruppo di spettatori il cui tasso alcolico è decisamente oltre la soglia consentita dalla legge, i nostri improvvisano alcune canzoni di Faber, senza averle mai provate prima.

Il gradimento mostrato dal pubblico è tale che per la stagione 2004 la scaletta viene rivoluzionata a favore dei brani di De Andrè che sono accolti sempre con entusiasmo dagli ascoltatori.

In quell’anno tra l’altro i Cometa Rossa godono della collaborazione di una giovane e dotatissima violinista ungherese, Zita Petho, che ha già alle spalle prestigiose collaborazioni con Roberto Vecchioni e Morgan e con i suoi arrangiamenti impreziosisce il sound del gruppo.

Rimane di quelle esibizioni una registrazione video di quattro pezzi, registrato presso la Piazza della Loggia a Levanto.

La definitiva evoluzione del gruppo si ha con un ulteriore cambio di line-up dovuto all’ingresso del bassista Gabriele Notari che sostituisce il bassista storico del gruppo Michele Moggia ed al ritorno di Fabrizio Leonardi alle chitarre, a quel punto non ha più senso tenere il vecchio nome così i Cometa Rossa vanno in pensione e nascono gli Illustri Cugini, che prendono il nome da un verso di “La domenica delle salme “, canzone di De Andrè dall’album “ Le Nuvole “ (…eravamo rimasti io e il mio illustre cugino Deandrade…).

 

Gli "Illustri Cugini" ringraziano:
Napo per la produzione del CD "Tributo a De Andrè"
Alessandro Cimmino per le fotografie.