Fabrizio Leonardi

"...pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra"
Fabrizio De Andrè
Nato in una calda e afosa estate del '67, tra risaie afa e zanzare, sono emigrato in Liguria, una volta compreso che l'inverno Novarese avrebbe simpaticamente sostituito con gelo e nebbia l'afa e le zanzare!
Sono le note acide di Neil Young, degli AC/DC e soprattutto quelle potenti e distorte dei Deep Purple che suonano in sottofondo quando tento le mie prime scorribande sulla tastiera, è il rock anni '70 che mi entra nelle vene e che mi accompagnerà per sempre.
Crescendo i miei orizzonti musicali si amplieranno a tal punto da ascoltare con la stessa passione gli Slayer e Miles Davis, Allan Holdsworth e Robben Ford, i Rush o Elisa, Fabrizio De André o la Bossa nova, tanto per fare degli esempi, arrivando a suddividere la musica in due sole categorie: quella che mi piace e quella che... No.
Nell'86 farò parte del primo gruppo che, oltre me ed altri amici, vede Manuel in veste di batterista. Da lì in poi si susseguiranno diverse esperienze in vari gruppi e soprattutto fasi alterne, in cui la passione per la musica deve fare i conti, oltre che con il mio carattere non proprio "facile", con le altre mie passioni: la vela e l'informatica.
Dal 2007, dopo una pausa di parecchi anni dovuta a diverse vicissitudini, sono rientrato all'ovile, ricoprendo ancora una volta la parte di chitarrista (titolo decisamente eccessivo!) in un gruppo che vede Manuel e Michel come costanti della mia esperienza musicale: gli Illustri Cugini.
Fabrizio.
Chitarre: - Fender Stratocaster (riedizione '62)
- Artisan acustica con spallina mancante
Ampli: - Fender deluxe '85 (assolutamente da sostituire!)
- Tutto quello che passa il "convento" in grado di amplificare uno strumento
