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Manuel Giberti "... libertà l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato ..."
Fabrizio Leonardi "...pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra" Fabrizio De Andrè
Michel Bagnasco "E’ il Signore che vi manda? No, passavamo di qui per caso!"
Gabriele Notari "A tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade eravamo gli ultimi cittadini liberi di questa famosa città civile..."  
Giuseppe Restani "La natura è armonia e riflessione, la musica è il suo colore."
Claudio Tuvo "The dark side of the moon" ... "Shine on your crazy diamond" ... agli estremi dell'anima ...

Claudio Tuvo

"The dark side of the moon" ... "Shine on your crazy diamond" ... agli estremi dell'anima ...

Nato a Chiavari il 31 di agosto del 1959 da papà Gianni e mamma Titta, vivo da sempre a Levanto. Ho due sorelle, Mariagrazia e Leila, ed un fratello Alessandro. E una schiera di nipoti. Sono sposato con Paola e ho due figli, Giordano e Leonardo. Faccio l’impiegato. E suono. La musica è stata la grande passione che mi ha accompagnato fin dalla tenera età.

La prima chitarra mi fu regalata dai miei genitori, alla fine della prima media, una Domingo Gonzales con la quale mi sono fatto i "calli alle dita". Un paio d'anni dopo arriva la chitarra elettrica, costruita in Italia dalla ditta Galanti, della quale porta il nome, e l'amplificatore Steelphon, valvolare testa e cassa, le dà voce. Siamo agli inizi degli anni 80, ascolto Genesis, Pink floyd, Deep Purple, ma il mio idolo è Carlos Santana. Ma è con un brano strumentale quasi sconosciuto, "Femmes", che vinco, in coppia con Enrico Merani, compagno di scuola e di musica, il secondo premio di un concorso di arte varia che si svolge a Levanto, consistente in 2 giorni di soggiorno all'Hotel Casmona di Camogli.

Continuo intanto a divertirmi con diversi gruppi locali, suonando musica leggera, pop, e non disdegnando qualche serata di liscio, utilissima a guadagnare la cifra con la quale acquisto una Gibson SG Standard, la mitica Diavoletto. Meravigliosa. Inizia una collaborazione con il settore nuoto della Società Ginnastica Levanto. Loro avevano a disposizione un locale nella Casa del Fanciullo, (almeno allora la era davvero), e ci ospitarono. Normale che ci sdebitassimo, in qualche modo. Organizzammo una serie di spettacoli, in cui si esibivano, accompagnati da noi, i loro ragazzi, aspiranti nuotatori e, da allora, anche aspiranti cantanti! Qualche anno dopo, entro nel mondo del midi, acquistando un Atari 1040 st, rivoluzionario per quei tempi, e vari moduli sonori, spaziando da Roland, a Korg, da Elka a Yamaha.

Inizio a comporre semplici brani strumentali, mi iscrivo alla SiAE come Compositore melodista non trascrittore, prima, e Autore del testo letterario, poi. Con mio fratello Alessandro, bassista, formo il duo "Made in Italy", e partecipiamo ad "Astrotour", manifestazione musicale itinerante organizza da Astrotv, con un mio brano "Corsa nello spazio". Poi, con un'altra mia creazione, "Why j'm catching fire", partecipo ad una trasmissione televisiva registrata al Teatro comunale di Cosenza.

Siamo ormai negli anni '90. Compongo e suono la colonna sonora delle 3 videocassette su Levanto e le Cinque Terre, prodotte da Defranchi Lino, anch'egli di Levanto, che ne aveva curato anche la registrazione. Partecipo al Premio Nazionale “Vejo” e giungo fino alla finale che si svolge nel mitico Teatro del Casinò Municipale di Sanremo. Canto una mia canzone, "Oltre la fantasia”. Questa è una tappa importante, perchè, seppure per necessità, supero quello che fino a quel momento era rimasto un vero e proprio limite emotivo: l'esibizione solista canora dal vivo. A qualcuno piace, e mi chiamano per un passaggio a Radio Babboleo. Inizio collaborazione, che prosegue tuttora, con Franco Sampieri, anch'egli chitarrista, preciso e completo, ma soprattutto cantante, con il quale ci esibiamo in serate di piano bar.

Nel '98 nasce la Bottega della Musica, di cui sono segretario, associazione musicale creata per riunire tutte le energie e potenzialità musicali del territorio levantese. Per necessità di gruppo, il mio strumento diventa la tastiera, a dire il vero non senza qualche difficoltà. Con il gruppo "I 4 del carugio" iniziamo una bella collaborazione con il Comune di Levanto, effettuando alcune serate di musica anni '60 nelle frazioni del nostro paese, che dura alcuni anni.

Partecipiamo alla trasmissione musicale “Il sabato del villaggio”, su Rete 4. Intanto iniziamo ad essere richiesti anche nei paesi limitrofi, ma il nostro repertorio piano piano cambia. Quasi per caso, iniziamo a suonare brani del cantautore genovese Fabrizio De Andrè. E alla gente piace. A scapito della comunque intramontabile magia creata dalle canzoni degli anni '60. Ed anche il nome del gruppo cambia, e diventa "Illustri Cugini", denominazione estrapolata da una frase di una canzone di Faber. Intanto continuo le serate di Piano Bar con Franco, in alcuni paesi del levante spezzino, con un repertorio con il quale cerchiamo e, pare, riusciamo ad accontentare un po' tutti. Ci alterniamo tra chitarra e tastiera. E soprattutto ci divertiamo.

Nel gruppo "Illustri Cugini" continuo ahimè a suonare la tastiera ed effettuo, con Michel Bagnasco, (virtuoso e preciso batterista), seconde voci al solista Manuel, anche se, appena posso, imbraccio la chitarra, mio primo e principale, se non unico, vero amore musicale. Negli Illustri cugini suono una tastiera Gem Genesys, una Roland D50 e, da quest’anno, una tastiera Usb con la quale posso girovagare nel mondo degli strumenti virtuali, sempre più raramente suono la mia Gibson e canto con un microfono shure.

La musica è la mia più grande passione. Ma non l’unica. Mi piace correre e andare in bicicletta. Adoro la neve, la Tv, tifo Juventus, mi diletto nel fai da te. Sono un discreto casalingo, (e lo farei anche di mestiere…), cucino poco ma, dicono, bene. Le mie specialità? Pasta al gratin e pizza.

Accudisco il piccolo zoo familiare, (coniglio nano, cocorite, pesci rossi, orsetti russi. Per ora.)

Il mio film preferito è “Non ci resta che piangere”, con Benigni e Troisi. Il libro pluriletto è “Robinson dello spazio”. Forse perché è l’unico che sono riuscito a leggere dall’inizio alla fine. Tanti anni fa..

Concludo con un pensiero ed un ringraziamento. Il pensiero va alla mia mamma Titta ed a mio fratello, Alessandro; sono loro coloro in cui mi rifugio nei momenti bui, e li sento vicini. E' stata una fortuna vivere con loro, ed una tristezza infinita perderli così presto. Un ringraziamento, anche se mi ha diffidato dal farlo, a mia moglie Paola. Come non ringraziarla di avermi dato i miei due ragazzi, Giordano e Leonardo?! E poi per un altro motivo. Non perchè mi segue nei concerti, (penso sia venuta un paio di volte. Ed è andata via quasi subito). Ma perchè mi ha aiutato a fare questa piccola presentazione. E' sempre difficile parlare di se stessi. E poi la mia memoria... Lei, invece, ricorda proprio tutto.

Claudio

 

Gli "Illustri Cugini" ringraziano:
Napo per la produzione del CD "Tributo a De Andrè"
Alessandro Cimmino per le fotografie.